{"id":1057,"date":"2022-09-14T18:40:04","date_gmt":"2022-09-14T16:40:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/?page_id=1057"},"modified":"2022-09-28T16:33:51","modified_gmt":"2022-09-28T14:33:51","slug":"piccole-piccole","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/piccole-piccole\/","title":{"rendered":"Piccole piccole"},"content":{"rendered":"<p>Queste fotografie rappresentano particolari molto piccoli di vari oggetti, la misura di 1 mm a lato delle foto non \u00e8 proprio precisa, ma \u00e8 comunque circa 1 mm.<\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n<h3>Qualche spiegazione:<\/h3>\n<p>* Le foto dei pixel sono un ingrandimento di quello che si vede su uno schermo di un computer o di un telefono (RGB significa Red, Green, Blue, le combinazioni delle intensit\u00e0 dei tre colori fondamentali forniscono una buona quantit\u00e0 di sfumature)<br \/>\n* Le due foto dei microsolchi mostrano quello che c&#8217;\u00e8 sulla superficie dei vinile (che una volta si chiamava disco o 33 giri o 45 giri) il solco, irregolare come si vede, scorre sotto la puntina e la fa vibrare, queste vibrazioni vengono amplificate e sentiamo i suoni. Si vedono anche le righe e i granelli di polvere sulla superficie maltrattata nel tempo.<br \/>\n* Molto interessanti sono le banconote che nascondono particolari veramente piccoli tentando di mettere in difficolt\u00e0 i falsari. Ci sono scritte nascoste nei disegni con caratteri alti 0,2mm, qualcuna pi\u00f9 grande negli ologrammi che cambiano colore a seconda dell&#8217;inclinazione della luce.<br \/>\n* Il retino della quadricromia (in pratica la stampa delle foto sui libri) \u00e8 affascinante per come riesce a riprodurre le immagini, quattro serie di file di puntini dei colori Cyan, Magenta, Yellow e blacK diversamente inclinati e di differenti dimensioni riescono a formare le immagini su carta.<br \/>\n* La EPROM 2716 \u00e8 stato uno dei primi chip di memoria semipermanente, questo \u00e8 del 1986, ma i primi sono stati prodotti nel 1977. Ho fotografato questo perch\u00e9 i chip attuali hanno dei componenti cos\u00ec piccoli che si riescono a vedere solo con il microscopio elettronico. Questa foto \u00e8 stata fatta attraverso una finestrella di quarzo trasparente che protegge il circuito e permette di cancellare quello che \u00e8 stato memorizzato con i raggi ultravioletti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Attrezzatura<\/h3>\n<p>Mi piace giocare con gli attrezzi e mi piace usare materiali comuni che messi insieme diventano qualcosa di non comune.<br \/>\nHo usato una slitta per macro, tre obiettivi di una cinepresa 8 mm Canon di circa 60 anni fa, un tubo di plastica, un tappo da corpo macchina, legni e squadretta di ferro per fare un supporto.<\/p>\n<figure style=\"width: 588px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-none\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/servizio\/macro_micro_completo.JPG\" alt=\"sistema per macro micro completo\" width=\"598\" height=\"800\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Sistema montato, Sony a6000 su slitta Neewer Macro Rail Slider che permette la messa a fuoco.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Mettendo tutto insieme \u00e8 uscito un sistema con obiettivo da 13 mm montato invertito su un tubo di prolunga di plastica nera, che si infila nel tappo del corpo macchina. La fotocamera si fissa alla slitta e la slitta al supporto di legno.<\/p>\n<figure style=\"width: 790px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-none\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/servizio\/Tubo_prolunga_con_ob_13mm_inverso_mis.JPG\" alt=\"Tubo prolunga con obiettivo 13mm inverso\" width=\"800\" height=\"534\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">L&#8217;obiettivo da 13mm \u00e8 montato sul tubo di prolunga che \u00e8 fissato a un tappo a baionetta di tipo E Sony. Le fascette di plastica servono a facilitare il movimento della ghiera di messa a fuoco e di quella dei diaframmi.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sul tubo di prolunga nella foto \u00e8 montato un obiettivo di focale 13mm, ma si possono usare anche altri come il 38mm e il 6,5mm. Con il 38mm il soggetto deve stare pi\u00f9 lontano e quindi si amplia il campo inquadrato, con il 6,5mm il campo si restringe e quindi si ottiene un ingrandimento maggiore.&nbsp;<\/p>\n<figure style=\"width: 790px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-none\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/servizio\/obiettivi_canon_C8_38mm_6-5mm_mis.jpg\" alt=\"obiettivi Canon C8 da 38mm e da 6,5mm\" width=\"800\" height=\"604\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Due obiettivi di tipo Canon C8 per cinepresa analogica 8mm Canon Cine Eight 8-T (1956) che possono essere inseriti nel tubo di prolunga. Le focale sono 38mm (sinistra) e 6,5mm (destra)<\/figcaption><\/figure>\n<p>E&#8217; necessaria anche una illuminazione per il soggetto, un flash permette di usare tempi di scatto veloci per limitare le vibrazioni.<br \/>\nSaltando i particolari, usando l&#8217;obiettivo da 13mm il sistema ottiene circa 16 ingrandimenti sul sensore (16 x, quando un obiettivo macro fa normalmente 1 x). La profondit\u00e0 di campo quasi non esiste, le vibrazioni eccome se ci sono, niente automatismi, ma basta un po&#8217; di pazienza. Con un vero sistema da fotografia al microscopio sarebbero venute meglio, ma ogni tanto mi accontento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Queste fotografie rappresentano particolari molto piccoli di vari oggetti, la misura di 1 mm a lato delle foto non \u00e8 proprio precisa, ma \u00e8 comunque circa 1 mm. Qualche spiegazione: * Le foto dei pixel sono un ingrandimento di quello che si vede su uno schermo di un computer o di un telefono (RGB significa &#8230; <a title=\"Piccole piccole\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/piccole-piccole\/\" aria-label=\"Leggi di pi\u00f9 su Piccole piccole\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-1057","page","type-page","status-publish"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1057"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1057"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1057\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1072,"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1057\/revisions\/1072"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}