{"id":920,"date":"2022-02-07T15:48:37","date_gmt":"2022-02-07T14:48:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/?p=920"},"modified":"2025-11-18T18:07:19","modified_gmt":"2025-11-18T17:07:19","slug":"file-jpg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/2022\/02\/07\/file-jpg\/","title":{"rendered":"File JPG"},"content":{"rendered":"<p>Le fotografie digitali sono in genere memorizzate in formato JPG, in modo che occupino meno spazio sulle schede di memoria SD, sugli hard disc, sui server in rete.<\/p>\n<p>Il JPG o JPEG (Joint Photographic Experts Group) \u00e8 un formato con perdita, cio\u00e8 per risparmiare spazio perde qualche informazione rispetto alla foto originale. La riduzione di spazio o compressione \u00e8 regolabile a seconda delle necessit\u00e0. In questa pagina vengono mostrati gli effetti della compressione sulla qualit\u00e0 dell&#8217;immagine e la dimensione dell&#8217;immagine compressa come percentuale dell&#8217;originale.<\/p>\n<p>Il formato originale non compresso si chiama BMP (Bit MaP), ogni pixel pu\u00f2 assumere circa 16 milioni di colori diversi ed \u00e8 rappresentato da 3 Byte (3 x 8 bit). Attualmente questo formato non \u00e8 quasi mai usato, ma serve come riferimento quando si pensa a una immagine fatta come una grande tabella di pixel.<br \/>\nUna foto di definizione media nel 2022, da 12 megapixel (12.000.000 di pixel cio\u00e8 4000 px x 3000 px) occupa in formato BMP circa 36.000.000 di Byte cio\u00e8 circa 36 Mega Byte (il circa \u00e8 dovuto al fatto che nel file di immagine ci sono anche altre informazioni e che 1 Mega Byte = 1.048.576 Byte). Una trentina di foto riempirebbero una scheda da 1 Giga Byte (1 Giga = 1.073.741.824).<\/p>\n<p>Esistono anche tecniche di compressione delle immagini meno efficaci del JPG ma senza perdita, come il formato PNG (Portable Network Graphics) che si basa sull&#8217;algoritmo Lempel-Ziv, quello dei file zip, rispetto ai BMP \u00e8 richiesto un lavoro per l&#8217;esecuzione della compressione e della decompressione quando si visualizza l&#8217;immagine. Gli algoritmi del PNG e del JPG sono stati ottimizzati e il lavoro necessario \u00e8 pi\u00f9 che compensato dal vantaggio ottenuto col risparmio di dati.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 620px;\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-center\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/compressione\/me_600px_png.png\" alt=\"me_600px_png\"><\/td>\n<td style=\"width: 320px;\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-center\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/compressione\/me_300px_png.png\" alt=\"me_300px_png\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Per riuscire a vedere pi\u00f9 facilmente i pixel si parte da una foto originale BMP 600 x 600px&nbsp; &nbsp;(0,3 Mega pixel), 16 milioni di colori, 1.080.054 byte. In realt\u00e0 questa immagine \u00e8 un file di tipo PNG (compressione senza perdita), identica alla BMP ma che pesa solo 569.757 byte, circa met\u00e0 del BMP per non appesantire troppo la pagina.<\/td>\n<td>Stessa foto originale BMP ulteriormente ridotta a 300 x 300px (0,09 Mega pixel), 16 milioni di colori, 270.054 byte. Anche qui il file \u00e8 un PNG che pesa 137.231 byte<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 320px;\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-center\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/compressione\/me_300px_jpg_80.jpg\" alt=\"me_300px_jpg_80\"><br \/>\n<strong>qualit\u00e0 80\/100<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 620px;\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-center\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/compressione\/me_300px_jpg_80_400x_crop.png\" alt=\"me_300px_jpg_80_400x\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Foto memorizzata in formato JPG 300 x 300px con qualit\u00e0 80\/100, il numero dei colori \u00e8 ridotto a 26797, il peso \u00e8 17.320 byte, cio\u00e8 il 6,5% del BMP.<\/td>\n<td>Particolare ingrandito 4 volte della foto a sinistra, non si vede quasi la differenza, si vedono meglio i singoli pixel.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 320px;\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-center\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/compressione\/me_300px_jpg_60.jpg\" alt=\"me_300px_jpg_60\"><br \/>\n<strong>qualit\u00e0 60\/100<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 620px;\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-center\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/compressione\/me_300px_jpg_60_400x_crop.png\" alt=\"me_300px_jpg_60_400x\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Foto memorizzata in formato JPG 300 x 300px con qualit\u00e0 60\/100, il numero dei colori \u00e8 ridotto a 26789, il peso \u00e8 10.973 byte, cio\u00e8 il 4% del BMP.<\/td>\n<td>Particolare ingrandito 4 volte della foto a sinistra, si vede qualche differenza rispetto all&#8217;originale nelle zone che dovrebbero avere maggiore dettaglio.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 320px;\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-center\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/compressione\/me_300px_jpg_40.jpg\" alt=\"me_300px_jpg_40\"><br \/>\n<strong>qualit\u00e0 40\/100<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 620px;\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-center\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/compressione\/me_300px_jpg_40_400x_crop.png\" alt=\"me_300px_jpg_40_400x\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Foto memorizzata in formato JPG 300 x 300px con qualit\u00e0 40\/100, il numero dei colori \u00e8 ridotto a 25924, il peso \u00e8 7.985 byte, cio\u00e8 il 3% del BMP.<\/td>\n<td>Particolare ingrandito 4 volte della foto a sinistra, le differenze aumentano e si vedono dei quadrati di 8 x 8 pixel che cercano di rappresentare il dettaglio dell&#8217;immagine originale.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 320px;\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-center\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/compressione\/me_300px_jpg_10.jpg\" alt=\"me_300px_jpg_10\"><br \/>\n<strong>qualit\u00e0 10\/100<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 620px;\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-center\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/compressione\/me_300px_jpg_10_400x_crop.png\" alt=\"me_300px_jpg_10_400x\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Foto memorizzata in formato JPG 300 x 300px con qualit\u00e0 10\/100, il numero dei colori \u00e8 ridotto a 11581, il peso \u00e8 2.769 byte, cio\u00e8 l&#8217;1% del BMP.<\/td>\n<td>Le differenze aumentano e si vedono chiaramente i quadratini che cercano di rappresentare il dettaglio con le tipiche strutture di sfumatura, righe sfumate, scacchiere&#8230;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 320px;\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-center\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/compressione\/me_300px_jpg_4.jpg\" alt=\"me_300px_jpg_4\"><br \/>\n<strong>qualit\u00e0 4\/100<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 620px;\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-center\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/compressione\/me_300px_jpg_4_400x_crop.png\" alt=\"me_300px_jpg_4_400x\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Foto memorizzata in formato JPG 300 x 300px con qualit\u00e0 4\/100, il numero dei colori \u00e8 ridotto a 2554, il peso \u00e8 1.396 byte, cio\u00e8 lo 0,5% del BMP.<\/td>\n<td>L&#8217;immagine ora \u00e8 radicalmente diversa anche se vagamente riconoscibile, si vedono i quadratini con strutture pi\u00f9 semplici delle precedenti e con un numero di colori nettamente ridotto.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 320px;\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-center\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/compressione\/me_300px_jpg_2.jpg\" alt=\"me_300px_jpg_2\"><br \/>\n<strong>qualit\u00e0 2\/100<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 620px;\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-center\" src=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-content\/gallery\/compressione\/me_300px_jpg_1_400x_crop.png\" alt=\"me_300px_jpg_1_400x\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Foto memorizzata in formato JPG 300 x 300px con qualit\u00e0 2\/100, il numero dei colori \u00e8 ridotto a 1173, il peso \u00e8 1.134 byte, cio\u00e8 lo 0,4% del BMP.<\/td>\n<td>L&#8217;immagine ora \u00e8 appena riconoscibile solo se vista da lontano, si vedono dei quadratini di colore uniforme e altri con semplici strutture sfumate.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Nelle fotocamere la scelta della qualit\u00e0 dei file JPG \u00e8 limitata a Fine e Standard (bassa e alta compressione). Nel software di elaborazione delle immagini la scelta \u00e8 molto pi\u00f9 ampia come si \u00e8 visto nelle immagini precedenti. Una buona scelta di definizione e qualit\u00e0 dell&#8217;immagine permette un notevole risparmio di dati quando si condividono o allegano le foto.<\/p>\n<p>L&#8217;algoritmo alla base della compressione JPG \u00e8 stato studiato dal 1985 e standardizzato nel 1992. E&#8217; una tecnica eccellente che usa la matematica (in particolare la Discrete Cosine Transform) e le caratteristiche della percezione visiva per limitare la quantit\u00e0 di dati che servono a memorizzare e trasmettere le immagini fotografiche (le zone con pochi dettagli sono pi\u00f9 semplificate rispetto a quelle con particolari fini).&nbsp;<br \/>\nDal JPG derivano altri formati usati in fotografia come l&#8217;HEIF che pu\u00f2 contenere pi\u00f9 immagini che permettono brevi animazioni e che migliora ulteriormente le caratteristiche di compressione del JPG. Anche i formati di memorizzazione dei video derivano dai principi base del JPG.<\/p>\n<p>Il formato RAW fornito dalle fotocamere o dagli smartphone di livello medio alto \u00e8 simile al BMP cio\u00e8 senza perdita, comprende anche informazioni sulla fotocamera e sulle condizioni dello scatto. Contiene anche un&#8217;immagine JPG della foto a bassa risoluzione usata per l&#8217;anteprima. Dal formato RAW il fotografo pu\u00f2 ottenere foto di alta qualit\u00e0 scegliendo le elaborazioni pi\u00f9 opportune, evitando le perdite introdotte nella memorizzazione JPG. Il software interno alla fotocamera, quando produce il JPG corregge anche alcuni difetti dell&#8217;hardware, per esempio compensando alcune distorsioni caratteristiche di particolari obiettivi. Chi usa il RAW deve occuparsi anche di questo lavoro. Il formato RAW non \u00e8 standardizzato per cui ogni produttore di fotocamere pu\u00f2 introdurre le proprie caratteristiche che il fotografo con il software di elaborazione dovr\u00e0 considerare.<\/p>\n<p>Una buona trattazione del formato JPG si trova nella pagina di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/JPEG\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wikipedia (EN) JPEG<\/a>. La pagina di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/JPEG\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wikipedia (IT) JPEG<\/a> fornisce una trattazione pi\u00f9 limitata.<\/p>\n<p>Informazioni sul formato RAW si trovano su <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Raw_(fotografia)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wikipedia (IT) Raw (fotografia)<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le fotografie digitali sono in genere memorizzate in formato JPG, in modo che occupino meno spazio sulle schede di memoria SD, sugli hard disc, sui server in rete. Il JPG o JPEG (Joint Photographic Experts Group) \u00e8 un formato con perdita, cio\u00e8 per risparmiare spazio perde qualche informazione rispetto alla foto originale. La riduzione di &#8230; <a title=\"File JPG\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/2022\/02\/07\/file-jpg\/\" aria-label=\"Leggi di pi\u00f9 su File JPG\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[459,462,461,460],"class_list":["post-920","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-tecnologie","tag-compressione","tag-formato-compresso","tag-jpeg","tag-jpg"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/920"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=920"}],"version-history":[{"count":29,"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/920\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":953,"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/920\/revisions\/953"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariojan.com\/mjfoto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}