Stupore

Alcuni fotografi (e attori, cantanti, giocolieri, pittori, scultori, musicisti, artisti e artiste in genere) vorrebbero suscitare stupore. Forse per questo fanno quello che fanno.

  • stupore: senso di grande meraviglia, incredulità, disorientamento provocato da qualcosa di inatteso. (Definizioni da Oxford Languages)
  • stupore: forte sensazione di meraviglia e sorpresa, tale da togliere quasi la capacità di parlare e di agire. (Vocabolario Treccani Online)
  • stupore: intenso turbamento dovuto a meraviglia e sorpresa di fronte a qualcosa di inatteso, piacevole o spiacevole che sia. (Dizionario L.I. Coletti)
  • La cosa più lontana dalla nostra esperienza è ciò che è misterioso. È l’emozione fondamentale accanto alla culla della vera arte e della vera scienza. Chi non lo conosce e non è più in grado di meravigliarsi, e non prova più stupore, è come morto, una candela spenta da un soffio. (Albert Einstein)
  • Oramai non mi stupisco più di niente. (Oiram Ninaj)

Lo strano, non basta quasi mai per suscitare stupore; il grande, il tanto, il complicato nemmeno. Non è facile.

Cercare e trovare

Cercare e trovare, due modalità per chi fotografa.

C’è chi si dà dei temi da seguire e quando ha una fotocamera cerca nell’ambiente qualcosa che stia dentro uno dei suoi temi.

  • Vantaggi: osservazione attenta dei particolari, preparazione su come fotografare al meglio i suoi soggetti.
  • Svantaggi: disattenzione ad eventi che potrebbero essere sorprendenti, frustrazione se non si trova niente di incasellabile nei temi, giustificazione della lentezza, insopportabilità dell’imperfezione.

C’è chi si lascia attirare da qualunque cosa interessante che si trova nell’ambiente.

  • Vantaggi: imprevedibilità delle foto, spontaneità, attenzione aperta, maggior numero di foto scattate, maggior divertimento, disponibilità all’imperfezione, se la persona è veloce non si lascia sfuggire occasioni.
  • Svantaggi: difficile essere sempre pronti per qualunque soggetto, difficoltà a costruirsi uno stile, rischio di banalità.

Chi trova fa tante foto e poi può categorizzarle in temi, chi cerca ha una scelta più limitata.

Errori

E’ vero, certe volte gli errori portano a qualcosa di inaspettato che ha un suo senso e tocca più di una foto perfettina. 

Mi disturbano gli orizzonti un po’ inclinati, i piedi un po’ tagliati, il soggetto principale un po’ sfocato, le foto un po’ scure e quelle un po’ chiare, le foto sbagliate fatte passare per artistiche, le foto elaborate un po’ male, gli errori chiamati fantasia.

Mi infastidiscono un po’ anche le foto che sembrano belle solo quando sono viste sullo schermo dello smartphone.

Ci sono anche foto irripetibili, fatte come si può e con ciò che si ha disponibile, meglio che non vengano buttate.